23 Novembre 2025

Pensioni: sbloccata la ricongiunzione con la Gestione separata INPS

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha sciolto uno dei nodi più rilevanti per i professionisti e per tutti coloro che hanno avuto carriere frammentate: la possibilità di effettuare la ricongiunzione dei contributi anche quando è coinvolta la Gestione separata INPS. Una semplificazione attesa da anni, che supera prassi amministrative restrittive e recepisce gli orientamenti della giurisprudenza, rendendo finalmente possibile unificare in un’unica gestione i periodi contributivi maturati in diversi enti previdenziali.

Via libera alla semplificazione per il ricongiungimento dei contributi delle diverse gestioni, anche nel caso in cui sia coinvolta la Gestione separata dell’INPS. Con una recente nota, il Ministero del Lavoro ha chiarito che è oggi possibile ricongiungere:

  • i contributi verso la Gestione separata INPS da altre gestioni previdenziali;
  • i contributi dalla Gestione separata INPS verso altre gestioni, comprese le Casse professionali, nel rispetto delle norme specifiche di ciascun ente.

A breve l’Istituto di previdenza Sociale è pronto a recepire le nuove indicazioni con una circolare operativa. Si tratta di un passaggio rilevante per tutti quei lavoratori che, nel corso della propria vita professionale, hanno maturato contribuzione in gestioni diverse e spesso tra loro non comunicanti. La possibilità di trasferire i periodi assicurativi e riunirli in un’unica gestione consentirà di costruire una posizione previdenziale unitaria e una sola pensione, superando la frammentazione.

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Un cambio di rotta atteso

Fino ad oggi l’INPS aveva spesso respinto le richieste di ricongiunzione dalla Gestione separata verso le Casse professionali, giustificando la posizione con la natura interamente contributiva della Gestione separata, mentre molte casse erano ancora in fase di transizione dal retributivo al contributivo. Su questo punto era intervenuta più volte la Corte di Cassazione, chiarendo che non esiste alcun divieto di ricongiungere contributi da e verso la Gestione separata, anche per i professionisti.

Questa possibilità riguarda in particolare la platea che si colloca interamente nel sistema contributivo, ossia chi ha iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996. Con l’avanzare della completa transizione al contributivo nelle varie gestioni, è venuta meno la ragione per cui mantenere la Gestione separata “isolata” dalle altre forme di ricongiunzione.

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Ricongiunzione onerosa, ma più accessibile

La ricongiunzione resta a titolo oneroso, come previsto dalla normativa vigente, anche se alcune Casse professionali permettono il trasferimento gratuito del montante contributivo rivalutato, applicando comunque il metodo contributivo nel calcolo della pensione. Questo meccanismo, in tali circostanze, rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la propria posizione previdenziale senza costi aggiuntivi rilevanti.

La posizione delle Casse professionali

L’Adepp, l’associazione che rappresenta le Casse dei professionisti, ha espresso soddisfazione per il chiarimento del Ministero, sottolineando come l’intervento superi finalmente una forma di discriminazione nei confronti dei liberi professionisti. Una categoria che, per la natura stessa del proprio lavoro, presenta spesso carriere discontinue e con contribuzione dispersa in più enti.

Secondo il comunicato del Ministero, dal 21 novembre 2025 è quindi possibile effettuare la ricongiunzione dei contributi in modo più semplice e trasparente, sia verso la Gestione separata che dalla Gestione separata verso altre gestioni. Chi ha svolto attività professionale e parasubordinata potrà ora gestire in modo più efficace la propria posizione assicurativa, riducendo le lacune e valorizzando pienamente ogni periodo di contribuzione maturato.

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