20 Dicembre 2025

I numeri del 2026: rivalutazione dei trattamenti pensionistici

Con la Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, l’Istituto ha definito criteri, modalità applicative e importi relativi al rinnovo delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per l’anno 2026, a seguito delle operazioni di perequazione automatica e degli adeguamenti al costo della vita.

Rivalutazione pensioni per l’anno 2026

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 277/2025 del Decreto Ministeriale del 19 novembre 2025 da parte del Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero del Lavoro, è stato stabilito che dal 1° gennaio 2026 le pensioni aumenteranno dell’1,4%. La rivalutazione avviene in base a delle fasce così come previsto dall’art. 1, comma 478 della Legge n. 160/2019.

Inoltre, in base a quanto previsto dalla precedente Legge di Bilancio per il 2025, viene confermato che per il 2026 la rivalutazione straordinaria delle pensioni minime (pari a 603,40 €) sarà del dell’1,3% per il 2026 (oltre l’1,4%). Ne parliamo qui.

Nuovi importi dal 2026

Trattamento minimo di pensione

611,85 € (618,80 euro con ulteriore rivalutazione straordinaria)

Minimale settimanale

244,74 €

Massimale contributivo

122.296,00 €

Assegno sociale

546,24 €

Pensione e assegno invalidi civili

340,71 €

Indennità di accompagnamento

552,47 €

Importo massimo Quota 103 (per diritto maturato entro il 31.12.2023) fino al compimento dell’età pensionabile

3.059,25 €

Importo massimo Quota 103 (per diritto maturato entro il 31.12.2025) fino al compimento dell’età pensionabile

2.447,40 €

Importo massimo pensione anticipata contributiva e computo g.s. dm 282/96 fino al compimento dell’età pensionabile

3.059,25 €

Importo soglia per pensione anticipata contributiva

1.638,72 € (pari a 3 volte il valore dell’assegno sociale)

1.529,47 € (pari a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale per le donne con un figlio)

1.420,22 € (pari a 2,6 volte il valore dell’assegno sociale per le donne con due o più figli)

Importo soglia per pensione di vecchiaia contributiva

546,24

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Come viene applicata la rivalutazione nel 2026?

La rivalutazione dei trattamenti pensionistici non è applicata in pari misura per tutti i pensionati ma varia a seconda dell’importo pensionistico percepito dal soggetto. Nel 2026 la rivalutazione avviene in base a delle fasce così come previsto dall’art. 1, comma 478 della Legge n. 160/2019.

Inoltre, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2025 (L. 207/2024), viene confermato che per il 2026 la rivalutazione straordinaria delle pensioni minime sarà dell’1,3% (oltre l’1,4%).

Tabella riepilogativa delle rivalutazioni

Importo mensile pensione al 1° novembre 2025

Percentuale di aumento dal 1° gennaio 2026

Percentuale di attribuzione

Note

Fino all’importo del TM

Fino a 603,40 €

+ 2,7% (1,4%+1,3% extra)

100% dell’1,4% + 1,3%

Per il TM si applica l’intera rivalutazione ordinaria + extra

Fino a 4 volte il TM

Da 603,41 a € 2.413,60 €

+1,4%

100% dell’1,4%

Rivalutazione piena

Oltre 4 volte e sino a 5 volte il TM

Da € 2.413,61 a 3.017,00 €

+1,26%

90% dell’1,4%

Rivalutazione parziale

Oltre 5 volte il TM

Da € 3.017,01

+1,05%

75% dell’1,4%

Rivalutazione parziale

TM= Trattamento minimo

Pensionati residenti all’estero

Particolare attenzione va riservata ai pensionati residenti all’estero, che sono tenuti a presentare ogni anno la dichiarazione per il diritto alle detrazioni fiscali.

Pagamenti annuali e semestrali

 Come stabilito dal D.M. 25 marzo 1998 in materia di periodicità mensile di pagamento delle pensioni, i pagamenti di importo mensile fino al 2% del trattamento minimo sono effettuati in rate annuali anticipate. I pagamenti di importo mensile eccedente il 2% e fino al 15% del trattamento minimo sono effettuati in rate semestrali anticipate. I limiti sono arrotondati a 5 euro per difetto.

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