Rivalutazione pensioni per l’anno 2026
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 277/2025 del Decreto Ministeriale del 19 novembre 2025 da parte del Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero del Lavoro, è stato stabilito che dal 1° gennaio 2026 le pensioni aumenteranno dell’1,4%. La rivalutazione avviene in base a delle fasce così come previsto dall’art. 1, comma 478 della Legge n. 160/2019.
Inoltre, in base a quanto previsto dalla precedente Legge di Bilancio per il 2025, viene confermato che per il 2026 la rivalutazione straordinaria delle pensioni minime (pari a 603,40 €) sarà del dell’1,3% per il 2026 (oltre l’1,4%). Ne parliamo qui.
Nuovi importi dal 2026
Trattamento minimo di pensione | 611,85 € (618,80 euro con ulteriore rivalutazione straordinaria) |
Minimale settimanale | 244,74 € |
Massimale contributivo | 122.296,00 € |
Assegno sociale | 546,24 € |
Pensione e assegno invalidi civili | 340,71 € |
Indennità di accompagnamento | 552,47 € |
Importo massimo Quota 103 (per diritto maturato entro il 31.12.2023) fino al compimento dell’età pensionabile | 3.059,25 € |
Importo massimo Quota 103 (per diritto maturato entro il 31.12.2025) fino al compimento dell’età pensionabile | 2.447,40 € |
Importo massimo pensione anticipata contributiva e computo g.s. dm 282/96 fino al compimento dell’età pensionabile | 3.059,25 € |
Importo soglia per pensione anticipata contributiva | 1.638,72 € (pari a 3 volte il valore dell’assegno sociale) 1.529,47 € (pari a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale per le donne con un figlio) 1.420,22 € (pari a 2,6 volte il valore dell’assegno sociale per le donne con due o più figli) |
Importo soglia per pensione di vecchiaia contributiva | 546,24 |
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Come viene applicata la rivalutazione nel 2026?
La rivalutazione dei trattamenti pensionistici non è applicata in pari misura per tutti i pensionati ma varia a seconda dell’importo pensionistico percepito dal soggetto. Nel 2026 la rivalutazione avviene in base a delle fasce così come previsto dall’art. 1, comma 478 della Legge n. 160/2019.
Inoltre, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2025 (L. 207/2024), viene confermato che per il 2026 la rivalutazione straordinaria delle pensioni minime sarà dell’1,3% (oltre l’1,4%).
Tabella riepilogativa delle rivalutazioni
Importo mensile pensione al 1° novembre 2025 | Percentuale di aumento dal 1° gennaio 2026 | Percentuale di attribuzione | Note |
Fino all’importo del TM Fino a 603,40 € | + 2,7% (1,4%+1,3% extra) | 100% dell’1,4% + 1,3% | Per il TM si applica l’intera rivalutazione ordinaria + extra |
Fino a 4 volte il TM Da 603,41 a € 2.413,60 € | +1,4% | 100% dell’1,4% | Rivalutazione piena |
Oltre 4 volte e sino a 5 volte il TM Da € 2.413,61 a 3.017,00 € | +1,26% | 90% dell’1,4% | Rivalutazione parziale |
Oltre 5 volte il TM Da € 3.017,01 | +1,05% | 75% dell’1,4% | Rivalutazione parziale |
TM= Trattamento minimo
Pensionati residenti all’estero
Particolare attenzione va riservata ai pensionati residenti all’estero, che sono tenuti a presentare ogni anno la dichiarazione per il diritto alle detrazioni fiscali.
Pagamenti annuali e semestrali
Come stabilito dal D.M. 25 marzo 1998 in materia di periodicità mensile di pagamento delle pensioni, i pagamenti di importo mensile fino al 2% del trattamento minimo sono effettuati in rate annuali anticipate. I pagamenti di importo mensile eccedente il 2% e fino al 15% del trattamento minimo sono effettuati in rate semestrali anticipate. I limiti sono arrotondati a 5 euro per difetto.





