3 Dicembre 2025

Pensioni: nel 2026 aumenti dell’1,4%

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 277/2025 il Decreto Ministeriale che stabilisce il tasso di perequazione dal 1° gennaio 2026 per le pensioni già erogate dall’INPS. Per gli assegni minimi si aggiunge la rivalutazione straordinaria dell’1,3% riconosciuta dalla precedente legge di bilancio per il 2025. Vediamo insieme cosa cambia.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 277/2025 del Decreto Ministeriale del 19 novembre 2025 da parte del Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero del Lavoro, è stato stabilito che dal 1° gennaio 2026 le pensioni aumenteranno dell’1,4%.

Nuovi importi dal 2026

Trattamento minimo di pensione

611,85 €

Minimale settimanale

244,74 €

Massimale contributivo

122.296,00 €

Assegno sociale

546,23 €

Importo soglia per pensione anticipata contributiva

1.638,69 € (pari a 3 volte il valore dell’assegno sociale)

1.529,44 € (pari a 2,8 volte il valore dell’assegno sociale per le donne con un figlio)

1.420,20 € (pari a 2,6 volte il valore dell’assegno sociale per le donne con due o più figli)

Per il 2025?

Per l’anno 2025 non ci sarà nessun ulteriore conguaglio sull’indice riconosciuto provvisoriamente nel 2025 pari al +0,8%.

Cos’è la perequazione?

La perequazione automatica dei trattamenti pensionistici è una vera e propria rivalutazione annuale degli importi pensionistici di coloro già in pensione alla data del 1° gennaio di ogni anno, al fine di adeguarli al costo della vita. La rivalutazione viene effettuata ogni anno in via provvisoria in base all’indice Istat registrato nei primi nove mesi dell’anno corrente salvo conguaglio, in base all’indice definitivo, da effettuarsi l’anno successivo.

Come viene applicata la rivalutazione nel 2026?

La rivalutazione dei trattamenti pensionistici non è applicata in pari misura per tutti i pensionati ma varia a seconda dell’importo pensionistico percepito dal soggetto. Nel 2026 la rivalutazione avviene in base a delle fasce così come previsto dall’art. 1, comma 478 della Legge n. 160/2019.

Inoltre, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2025 (L. 207/2024), viene confermato che per il 2026 la rivalutazione straordinaria delle pensioni minime sarà dell’1,3% (oltre l’1,4%).

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Tabella riepilogativa delle rivalutazioni

Importo mensile pensione al 1° novembre 2025

Percentuale di aumento dal 1° gennaio 2026

Percentuale di attribuzione

Note

Fino all’importo del TM

Fino a 603,40 €

+ 2,7% (1,4%+1,3% extra)

100% dell’1,4% + 1,3%

Per il TM si applica l’intera rivalutazione ordinaria + extra

Fino a 4 volte il TM

Da 603,41 a € 2.413,60 €

+1,4%

100% dell’1,4%

Rivalutazione piena

Oltre 4 volte e sino a 5 volte il TM

Da € 2.413,61 a 3.017,00 €

+1,26%

90% dell’1,4%

Rivalutazione parziale

Oltre 5 volte il TM

Da € 3.017,01

+1,05%

75% dell’1,4%

Rivalutazione parziale

TM= Trattamento minimo

Dal 2026 anche gli italiani residenti all’estero, potranno beneficiare della rivalutazione degli assegni pensionistici.

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